Recovery Fund, intesa con Merkel e Macron, scontro con Olanda e Finlandia

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Recovery Fund

Il Recovery Fund continua a far discutere aspramente l’Europa, da una parte c’è il Premier Giuseppe Conte che vorrebbe si arrivasse ad una decisione definitiva entro luglio o al massimo agosto, sulla stessa linea paesi come Francia e Germania, mentre Olanda, Finlandia e Svezia frenano.

Lo scontro al Consiglio Europeo pare allontanare la possibilità in un accordo in tempi rapidi. L’intesa entro l’estate potrebbe non esserci e questo potrebbe portare a forti ricadute, manco a dirlo negative, sulla nostra economia nazionale.

L’ultimo Consiglio Europeo, riunitosi in video conferenza, è servito a discutere il bilancio pluriennale del Recovery Found, ma quanto detto da Conte pare non abbia convinto i cosiddetti rigoristi, ovvero i paesi del nord Europa, poco propensi a supportare l’Italia, alle attuali condizioni. Se da un lato la Germania, con la cancelliera Merkel ha evidenziato come siano stati compiuti significativi passi in avanti nel progettare varie misure, come prestiti, sconti e sovvenzioni e nel definire i criteri di distribuzione, del parere opposto sono Olanda e Svezia che definiscono la discussione come non progredita.

L’emissione di bond europei non è stata contestata, l’Italia cerca un’accelerata, ma non sarà facile convincere chi ancora non pare convinto delle misure fin qui messe in programma. Come finirà questa complessa partita sullo scacchiere europeo? Pare ancora troppo presto per dirlo, ma senza dubbio questa pagina di storia dell’Unione sarà decisiva per il suo stesso futuro.

A metà luglio ci sarà un nuovo atteso e decisivo appuntamento del Consiglio Europeo. Quello che più sorprende ad oggi è la notevole differenza di percezione sulla complessa situazione attuale. Angela Merkel parla di clima positivo, lo spagnolo Pedro Sanchez punta sulla necessità di intensificare contatti e collaborazioni, mentre lo svedese Stefan Lofven parla di posizioni ancora lontane per arrivare ad un accordo condiviso in tempi rapidi. Chi avrà ragione?

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