Stati Generali, dalla riforma delle tasse alla riduzione della burocrazia

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Stati Generali

Dagli Stati Generali dell’Economia emerge con chiarezza quali sono le sfide che attendono l’Italia, dalla riforma delle tasse alla riduzione della burocrazia. Si parla di riforma, perché le tasse non vanno solo ridotte, con il rischio di limitarsi a meri slogan elettorali, ma profondamente ripensate, per un sistema fiscale più giusto, per tutti.

Questo è un momento chiave per l’Europa come evidenziato da più parti e lo è ovviamente anche per l’Italia, sia nel contesto europeo che internazionale, non va infatti scordato che proprio il nostro paese avrà la presidenza del G20 nel 2021. Ci attendono insomma sfide non facili, in un momento storico decisamente complesso.

Intanto, in questo scenario non facile gli Stati Generali fortemente voluti dal Premier vanno avanti e Giuseppe Conte, apparentemente non scoraggiato dalle forte critiche dell’opposizione e dalle diverse sensibilità sul tema, interne alla sua maggioranza, tira dritto per la sua strada. Per il Premier questo evento deve diventare una sorta di laboratorio per la rinascita del Paese.

Oggi agli Stati Generali ci sarà l’atteso intervento di Colao, con il suo piano. Ci saranno poi gli interventi dei sindacati e quelli degli enti locali. Una giornata decisamente intensa insomma.

I vertici dell’Unione Europe hanno già riconosciuto il ruolo centrale dell’Italia e l’hanno lodata per la sua gestione dell’emergenza, siamo stati definiti un esempio per l’intera Europa, ma in patria non tutti concordano e Salvini attacca duramente il premier.

Ora abbiamo meno di un mese per capire se l’endorsement europeo di sabato potrà tradursi in condizioni vantaggiose per un Recovery Fund che sia pienamente allineato con le nostre aspettative. Questa settimana gli Stati Generali entreranno nel vivo, ma l’attenzione sarà sempre rivolta anche su quello che succederà a Bruxelles. Il prossimo consiglio europeo è fissato al 19 giugno, ma ben più importante per prendere concrete decisioni, sarà quello del 9 luglio, dal quale potrebbe verosimilmente uscire una bozza di intesa.

Il tema del fondo salva-Stati è sempre molto caldo per la politica interna e ora pare abbia prodotto una nuova frattura nel Movimento 5 Stelle, con una vera e propria guerra, scoppiata niente meno che tra Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, l’esito di queste tensioni è difficile da prevedere.

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